lunedì 11 settembre 2017

Le zampe dei cani e i pericoli per la loro salute.

E' grazie alle loro zampe che i cani sono in grado di muoversi anche nei terreni più accidentati. Cerchiamo quindi di scoprire insieme come sono fatte.
Nelle zampe sono presenti le uniche ghiandole sudoripare del cane (Qui abbiamo parlato dei sistemi con cui il cane abbassa la temperatura corporea).
Guardando sotto la zampa noteremo i cuscinetti responsabili della famosa impronta.

I cuscinetti contengono vari recettori sensoriali costituiti da terminazioni di cellule nervose; questi recettori sono dotati di numerose funzioni, tra le quali la capacità di percepire le variazioni di temperatura (termocettori) e la capacità di percepire il dolore (nocicettori).
Nonostante la pelle del cuscinetto sia molto spessa (circa 50  volte in più di quella del resto del corpo) e abbia uno strato adiposo sottostante che ammortizza il passo e isola la zampa dal freddo e dal caldo, i cuscinetti si possono ferire ed essendo molto irrorate di sangue possono sanguinare parecchio. I cani che vivono in casa tendono ad avere la pelle più liscia e delicata mentre i cani abituati a correre e scavare all'aperto tendono ad avere la pelle più spessa e resistente.


Come prendercene cura

 E' importante controllare periodicamente lo stato di salute delle zampe, controllare negli interstizi che non ci siano spine o altri corpi estranei. Per i cani a pelo lungo dovremo procedere ad accorciare il pelo per evitare possa infeltrirsi, formare nodi o trattenere materiale. 
Nel caso dovessimo vedere le zampe screpolate è possibile idratarle con una crema apposita o con dell'olio di mandorle.
Periodicamente dovremmo procedere al taglio delle unghie se il cane non riesce a consumarle a sufficienza; le prime volte potrebbe essere più sicuro far eseguire questa operazione ad un toelettatore o a un veterinario ed eventualmente facciamoci insegnare come eseguire il taglio senza correre il rischio di arrivare alle terminazioni nervose e far sanguinare l'unghia.

☃ Nel periodo invernale, prima di andare sulla neve o su terreni ghiacciati, potremmo proteggere ulteriormente le zampe con creme apposite o nel caso di cani particolarmente sensibili potremmo utilizzare delle scarpette della misura adeguata. 
Ricordiamoci di risciacquare con acqua tiepida le zampe del cane quando passeggiamo in luoghi in cui abbiano sparso il sale antigelo perchè questo può provocare screpolature e ferite, inoltre il cane leccandosi potrebbe ingerirlo.
Un ulteriore rischio per il cane nella stagione fredda sono le lastre di ghiaccio e il fango, dove il cane potrebbe scivolare e procurarsi quindi delle lesioni ai legamenti; in certi casi quindi potrebbe essere prudente non lasciar correre il cane ma tenerlo al guinzaglio.

☀ In estate evitiamo di far camminare il cane su terreni cementati se non nelle prime ore del giorno. Ricordiamoci di poggiare la mano sull'asfalto prima di farci camminare il cane per assicurarci non abbia già raggiunto temperature troppo elevate.


Quando ha bisogno di cure

Se il cane zoppica o si lecca in continuo dovremmo controllare come prima cosa le zampe; se ci sembra non abbiano problemi contattiamo un veterinario, potrebbe avere un problema alle articolazioni o qualcosa di incastrato, come ad esempio un forasacco che ad occhio nudo non riusciamo a vedere.


Come cammina

I cani  non corrono sull'intera zampa , ma  solo sulle dita, gli artigli sono importanti per garantire una buona presa al terreno.
Il 60% del peso corporeo durante la camminata grava sulle zampe anteriori che sono leggermente più grandi delle posteriori.


Erica

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lunedì 21 agosto 2017

La rogna sarcoptica

Definita comunemente scabbia, la rogna sarcoptica è una patologia cutanea causata dal Sarcoptes Scabiei, un parassita appartenente al gruppo dei cosiddetti "acari scavatori".



Questo nome deriva dal fatto che la femmina fecondata scava un tunnel nella cute del cane e vi deposita le uova, la cui schiusa avviene dai 3 ai 5 giorni dopo e le larve che ne fuoriescono vanno a creare una sorta di tasca nella superficie cutanea e vi si rintanano nell'attesa di completare la propria maturazione. L'incubazione ha una durata che può variare dalle due alle tre settimane.
E' un acaro istofago, che si nutre cioè a spese dei tessuti (detriti epidermici e siero).
Solitamente l'infestazione si verifica per contatto e il sintomo principale è il prurito sulle orecchie, sotto le ascelle, per estendersi poi al torace, arrivando a coprire anche tutto il corpo nei casi più gravi.


Essendo una malattia altamente contagiosa, il soggetto dovrebbe essere isolato e sarebbe opportuno trattare con un apposito insetticida i luoghi in cui esso vive.

La diagnosi si effettua tramite raschiamento cutaneo, tuttavia questo esame talvolta potrebbe dare esito negativo nel caso gli acari fossero troppo pochi.
Nei casi meno gravi, il trattamento consiste in bagni a base di sostanze acaricide per un periodo di almeno 4 settimane. In seguito ad una visita e ad una diagnosi accurata, il vostro veterinario di fiducia saprà indicarvi il trattamento più efficacie a seconda della gravità della patologia.

Camilla

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martedì 1 agosto 2017

lunedì 31 luglio 2017

PORTARE IN FERIE GLI ANIMALI? Si o no?

Sheena e Naily sono pronte per le vacanze!


Siamo ormai in estate inoltrata e sono in molti ad essere già partiti per le ferie oppure ad averle programmate. E come ogni anno iniziano gli abbandoni.
Ad essere dimenticati non ci sono solo cani, ma anche rettili, gatti, roditori, uccellini... purtroppo questi animali molto spesso sono condannati a morte certa. Le sguinzagliate aborrono chi abbandona un animale e ricordano che ci sono moltissime alternative: pensioni per cani, persone che vengono direttamente a casa vostra, allevatori che accolgono dietro un piccolo compenso i piccoli animali. Inoltre ci sono amici e parenti che ci possono aiutare a gestirli durante la nostra assenza. Se proprio non volete o non potete più occuparvi del vostro animaletto, ci sono molte associazioni che aiutano a trovare una sistemazione idonea, che sia uno stallo momentaneo o un adozione.
Aprire lo sportello della gabbia o della teca non è la soluzione, non stiamo dando libertà a quel animale, ma lo stiamo condannando a morte, e qualora sopravvivesse potrebbe arrecare un grosso danno alla fauna locale. Nell'eventualità che decidiate di trovare da soli una nuova sistemazione al vostro animaletto informatevi che chi lo sta ricevendo sia in grado di occuparsene e abbia l'esperienza necessaria, ed eventualmente le associazioni potrebbero aiutarvi anche a valutare il candidato ideale.

Finito il "pippone" sugli abbandoni che tanto solitamente lo legge solo chi non abbandona, vorrei parlarvi di chi sceglie di non separarsi neppure un giorno dal proprio 4 zampe e di portarlo in ferie con sé.
Sono moltissime le città "pet friendly", gli alberghi e i ristoranti che accettano i nostri 4 zampe e inoltre ci sono spiagge e piscine nate apposta per i cani.
Il mio tempo libero cerco di passarlo con le mie pelosone, quindi ho potuto testare personalmente questa ospitalità; noi preferiamo scegliere attività che possano far felici sia noi umani che loro.

Quanta fretta Sheena! Lasciaci almeno il tempo di caricare i bagagli.


Al mare
In estate non ho mai portato le pelosette in spiaggia. Anche se più volte mi è venuta la tentazione, mi sono resa conto che non era una decisione saggia. In spiaggia c'è molta confusione, la sabbia scotta, l'ombrellone non riesce a creare un ambiente abbastanza fresco e comunque dovrebbero restare legate tutto il tempo. Quelle rare volte in cui sono andata in spaggia da quando Greta fa parte della mia vita, mi sono concessa lunghe passeggiate in riva al mare ma senza di lei e non avrei potuto se fossi stata con lei o con le altre 4 zampe, perchè solitamente, escluse le aree dedicate ai cani, il resto della spiaggia è a loro vietato.
Durante queste camminate ho avuto la possibilità di notare le aree dog friendly, che spesso sono recintate e dotate di molti comfort (sdraio per i cani oltre a quello per gli umani, ciotola per l'acqua ) talvolta in queste spiagge vengono svolte attività con un educatore cinofilo. Purtroppo però ho spesso notato cani con il terrore per l'acqua essere trascinati dentro per farli rinfrescare (ricordiamo che tra i metodi per insegnare ai cani ad apprezzare l'acqua non è contemplato il trascinarli dentro a forza) oppure cani sotto l'ombrellone molto accaldati.
Se scegliete come meta delle vostre vacanze il mare e volete portare i vostri cani con voi, adottate le stesse accortezze che usereste con i bambini piccoli. Scegliete i mesi meno gettonati, optando per mesi come giugno e settembre in modo da avere meno confusione e caldo, inoltre potrete risparmiare e avere più scelta. Se purtroppo non potete scegliere quando andare in ferie sarebbe meglio trovare una meta diversa, come ad esempio il lago.
E se il mare in agosto dovesse essere l'unica opzione, fate maggiormente attenzione ai colpi di calore, tenete i cani freschi (anche con l'aiuto di tappetini refrigeranti), evitate di farli giocare a lungo soprattutto sotto il sole, fateli bere proponendogli più volte la ciotola con l'acqua fresca (se non sono cani abituati a bere molto) e non portateli in spiaggia o a passeggio nelle ore calde. Dopo i bagni in mare fate sempre una doccia con acqua dolce per evitare che il sale che permane a contatto con cute e zampe possa creare problemi. Fate attenzione anche ai pavimenti che sono sotto il sole perchè potrebbero diventare roventi (poggiate sempre la mano sul suolo per verificarne la temperatura); anche alla sera i pavimenti continuano ad emanare calore e i cani essendo più bassi di noi, e quindi vicini al suolo, patiranno maggiormente il caldo emanato dal pavimento.

Greta sulla battigia


Le città d'arte
Probabilmente le mete meno adatte per portare il nostro cane con noi sono le città d'arte, davvero troppo calde in estate (spesso anche per gli umani): il suolo diventa rovente , l'aria molto calda e il sole picchia. Le città normalmente sono una meta noiosa per i 4 zampe che si trovano costretti a stare al guinzaglio corto  tutto il giorno in mezzo alle gambe dei turisti, che spesso manipolano i cani  già infastiditi dalla situazione senza chiedere il permesso. Nei musei e nelle chiese solitamente gli animali non possono entrare e neppure in molti parchi cittadini per cui la vacanza limiterebbe molto anche il proprietario. Se volete visitare le città d'arte scegliete periodi non estivi e con meno turisti e ricordatevi di trovare attività interessanti anche per loro. Permettetegli di annusare, di fermarsi e di guardarsi intorno. Soprattutto se non sono abituati o non più giovani evitate di farli camminare troppo a lungo e fate molte soste.


Neve e Greta all'ora dell'aperitivo


La montagna e il lago
Sono probabilmente le mete più adatte a chi vuole portare il proprio 4 zampe con sé in vacanza in tutte le stagioni. I cani che non tornano facilmente al richiamo o dotati di un istinto predatorio molto alto evitate di scioglierli, ma teneteli al guinzaglio o con la longhina.
Ricordiamoci di portare con noi ciotola dell' acqua e qualche snack. In inverno potrebbe essere necessario adottare qualche precauzione in più per proteggere le zampe dal freddo, soprattutto se i cani dovranno camminare a lungo sulla neve e sul ghiaccio.
 Se volete far fare il bagno al cane e non è abituato a nuotare a lungo e in acqua fonda, utilizzate alcune precauzioni come longhina e salvagente (QUI alcuni consigli) .

Neve sulle rive del lago di Barcis (PN)


Per tutte le mete
Qualsiasi meta scegliate, se porterete i cani con voi mettete le loro esigenze al primo posto. Fate indossare sempre un collare con medaglietta e con il vostro numero di cellulare inciso sopra.
Portatevi guinzaglio e collare\pettorina di scorta, la sua coperta\cuscino preferito, qualche giochino e la sua pappa abituale sufficiente per tutti i giorni di permanenza (potreste avere difficoltà a trovare il suo cibo). Importante è avere sempre con sé il libretto delle vaccinazioni e se andate all'estero il passaporto. Inoltre ricordatevi la museruole (che per leggere è obbligatorio avere sempre con sé, da utilizzare solo in caso di necessità) e i sacchettini per raccogliere le deiezioni.
e vogliamo che i nostri cani siano accettati ovunque dobbiamo rispettare noi per primi le norme civili e il buon senso.

Greta e Naily


Prima di partire
Facciamo fare una visita di controllo dal nostro veterinario di fiducia e assicuriamoci di essere in pari con tutte le vaccinazioni e la somministrazione degli antiparassitari. Informiamoci anche attraverso il veterinario sui rischi ed eventuali patologie presenti nella zona in cui andremo ed eventualmente eseguiamo i vaccini  e la profilassi necessarie. Ricordatevi che in alcune zone d'Italia c'è il rischio filaria mentre in altre leishmaniosi quindi provvedete alla profilassi.
Se vogliamo andare all'estero è necessario il passaporto e il vaccino per la rabbia, che dovranno essere fatti con più di 20 giorni di anticipo (chiedete informazioni al vostro veterinario, le norme vigenti potrebbero subire variazioni).
Vi lascio il link con la lista di cose da inserire nella valigia "di Fido"

Greta è prontissima!!!


Erica

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martedì 27 giugno 2017

LA MUTA DEL PELO VS I VOSTRI CANI

Anche quest`anno siamo alle prese con la muta del pelo dei nostri amici a 4 zampe. Ecco a voi la seconda parte della raccolta di foto del "dopo la spazzolata":



La spazzolata di Neve ha creato un clone😅



Quando tutti sono alle prese con la muta del pelo, ma tu hai una chinese creatd dog
(razza che non fa la muta)


La muta del pelo: che stress... non certo per loro!
Destra, sinistra... e aspirapolvere!


 

A questi Aussie la muta sembra non finire mai!!! Zoe nonostante sia già stata spazzolata più volte continua a perdere nuvole di pelo! 



Il periodo dell'anno che preferisco... tutti i giorni perdiamo 3 kg di pelo 😑😨  Non perdiamo la speranza, siamo certe che prima o poi tutto ciò finirà... Forse. #vivalamuta
cit. Chiara la proprietaria di Mela


Tommy with his fur! 
Tommy con la sua pelliccia!


Continuate ad inviarci le foto dei vostri pelosetti alle prese con la muta del pelo al nostro indirizzo email : lesguinzagliate@gmail.com 


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